La Corte Suprema di Cassazione, Prima Sezione Civile, pur non avendo accolto l’istanza di rinvio formulata da J-Invest, ha ritenuto opportuno rinviare la trattazione della causa all’udienza del 15 dicembre 2026 per l’esame congiunto con altro ricorso che porrebbe analoga questione di diritto.
Si tratta del pronunciamento richiesto alla Suprema Corte dal ricorso promosso da J-Invest contro il Fallimento Genia S.p.A. in liquidazione e l’omologa della proposta di concordato che il Comune di San Giuliano Milanese ha ottenuto dal Tribunale di Lodi.
Nonostante la Corte rilevava che “…il ricorso per Cassazione proposto da J-Invest appare destinato a possibile insuccesso”, ritenendo manifestamente infondate le principali censure sollevate contro l’ordinanza con cui la Corte d’Appello di Milano, nel luglio 2025, aveva respinto il reclamo presentato dalla società e confermato il decreto del Tribunale di Lodi del 29 marzo 2021, la società non ha accolto tale invito della Corte e ha deciso di proseguire nel giudizio, la cui trattazione è stata rinviata all’udienza fissata il prossimo 15 dicembre.
Commenta il Sindaco Marco Segala: “Attendiamo il giudizio della Suprema Corte, consapevoli che la proposta a suo tempo formulata dalla Corte Suprema di Cassazione sull’infondatezza di un possibile ricorso – e non accettata dalla società ricorrente che ha deciso di insistere nel giudizio – rappresenti un passaggio significativo nella complessa vicenda giudiziaria riguardante la procedura di concordato fallimentare di Genia. Da parte nostra, siamo convinti della solidità delle nostre ragioni sostenute nelle diverse sedi giudiziarie e della validità dell’omologazione della proposta di concordato fallimentare con cui siamo pronti a riaccogliere il nostro patrimonio pubblico, nell’esclusivo interesse della comunità sangiulianese”.