Bonus con la “Legge di Bilancio 2026”

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Una breve guida alle agevolazioni nei vari ambiti, da quello edilizio a quello del lavoro, fino agli aiuti alle famiglie

Data di pubblicazione:

07 Gennaio 2026

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Ecco una panoramica dei principali bonus previsti dalla Legge di Bilancio 2026, che saranno attivati nel corso dell’anno.

 

Bonus bollette
Confermato per il 2026 il bonus bollette, un contributo di 200 euro – riconosciuto dall’Arera tramite l’Inps – per le famiglie con Isee fino a 25 mila euro per contribuire alle utenze energetiche. Lo si trova automaticamente come sconto in bolletta, senza necessità di fare domanda ma è necessario aver presentato la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere un Isee 2026 valido. Quest’anno è stato spalmato in tre rate tra giugno e dicembre.

Carta acquisti (o social card) di Poste Italiane
La Carta acquisiti, conosciuta anche come Social card: si tratta di una prepagata, pensata soprattutto per over 65 e famiglie con bambini sotto i tre anni e con Isee entro la soglia di 8.230,81 euro, dove lo Stato, tramite domanda da presentare a Poste Italiane, eroga 80 euro ogni due mesi allo scopo di comprare beni primari come cibo, farmaci o anche pagare le bollette.

Bonus nuovi nati 2026 INPS
Per il nuovo anno è prorogato il bonus nuovi nati, un contributo erogato dall’Inps del valore di 1000 euro per nuclei familiari con Isee inferiore ai 40 mila euro. Viene assegnato a ogni nuova nascita, adozione o affidamento pre-adottivo avvenuti a partire dal primo gennaio 2026.

Bonus asilo nido INPS
Nel 2026 ci sarà nuovamente il bonus asilo nido, l’agevolazione fino a 3.600 euro in base all’Isee per sostenere l’iscrizione dei bambini non solo agli asili nido pubblici e privati autorizzati ma anche i micronidi, che li accolgono di età fra tre e 36 mesi e concorrono con le famiglie alla loro cura, educazione e socializzazione.

Bonus mamme lavoratrici INPS
Confermato per il 2026 anche il bonus mamme lavoratrici, ma con una novità: l’importo salirà dagli attuali 40 euro mensili a 60. Una cifra esentasse e che non concorre alla formazione del reddito, destinata alle madri con contratto di lavoro, sia a tempo determinato che indeterminato, le libere professioniste e le lavoratrici autonome con un Isee che non supera i 40 mila euro annui. Il requisito per ottenerlo è avere almeno due
figli e il bonus rimarrà valido fino al decimo anno del più piccolo. Nel caso di tre figli, invece, fino al 18esimo anno dell’ultimo nato.

Bonus libri scolastici e scuole paritarie
Nel 2026 sarà attivato il bonus per i libri della scuola anche per le superiori: consiste in un contributo per famiglie che hanno figli studenti e con Isee inferiore a 30 mila euro. L’agevolazione può essere richiesto per l’anno scolastico in base alla normativa adottata dalla propria Regione o Comune di residenza. Stesso limite di Isee per le famiglie che intendono richiedere il bonus da 1.500 euro per gli studenti che scelgono la scuola
paritaria – solo per la scuola secondaria di primo grado o il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado presso istituti paritari.

Bonus INPS partite Iva al 50%
Per le partite Iva ci sarà il bonus Inps 2026. Si tratta di uno sconto del 50% dei contributi per 36 mesi ed è destinato a chi tra il primo gennaio e il 31 dicembre si iscrive per la prima volta alle gestioni speciali artigiani o commercianti. Ne possono fare richiesta coloro che avviano una ditta individuale, anche in regime forfettario e, in alcuni casi, anche per soci di società (Snc/Sas o Srl) iscrivibili a quelle gestioni. Unico requisito da rispettare
è la continuità: se nei 36 mesi ci sono interruzioni dell’iscrizione o se si attivano altre agevolazioni previdenziali incompatibili, si perde il beneficio.

Bonus ristrutturazioni al 50% 
La detrazione al 50% sui lavori di ristrutturazione è confermata anche per il 2026: a beneficiarne sono i titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare fruita come abitazione principale (in pratica sulla prima casa). Su tutti gli altri tipi di immobili, invece, si applicherà il 36%. Aliquota a cui, a partire dall’anno successivo 2027, scenderà la percentuale di detrazione per la prima casa; mentre su tutte le altre abitazioni scenderà al 30%.

Ecobonus al 50% (e 36%)
Prorogato anche l’Ecobonus con le aliquote attuali: gli interventi edilizi di efficientamento energetico – come ad esempio l’installazione di pompe di calore o la sostituzione di infissi volti al miglior isolamento termico – hanno una copertura del 50% se vengono effettuati sull’abitazione di residenza principale oppure del 36% se si tratta di altri immobili. Già dal 2025 la novità, che rimane valida per il 2026, è che non sono più comprese nel beneficio le spese per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

Bonus mobili
Nel 2026 ci sarà ancora il bonus mobili, detrazione Irpef al 50% che viene applicata sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare unità immobiliari che hanno subito una ristrutturazione. Lo sconto si applica su un tetto massimo di spesa di 5 mila euro e solo se i lavori di edilizia sono già stati avviati. L’incentivo è finalizzato a favorire la sostituzione di apparecchi nell’abitazione per un migliore risparmio energetico.

Bonus elettrodomestici
Proroga per il bonus elettrodomestici, uno sconto in fattura fino al 30% sul prezzo di acquisto per un massimo di 100 euro per tutti e fino a 200 euro per i nuclei familiari con Isee sotto i 25 mila euro. È per l’acquisto di un nuovo apparecchio ad alta efficienza energetica a patto di rottamare quello vecchio: in particolare, lavatrici e lavasciuga non possono appartenere a una classe inferiore alla A, lo stesso vale per i forni da cucina; le cappe almeno una B, lavastoviglie e asciugabiancheria anche C; frigoriferi e congelatori di classe energetica non inferiore a D e piani cottura conformi ai limiti ambientali citati nel Regolamento Ue numero 66 del 2014.

Bonus psicologo
Confermato nel 2026 anche il bonus psicologo, incentivo finalizzato a sostenere la spesa delle sedute di psicoterapia. Per ottenere la prestazione è necessario avere un Isee non superiore a 50 mila euro. Il sistema prevede tre fasce di assegnazione: fino a un massimo di 1.500 euro per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia, per un massimo di 50 euro ciascuna per chi ha un Isee inferiore a 15 mila euro; mille euro per chi ha un Isee tra 15 e 30 mila euro; 500 euro per chi ha un Isee tra 30 e 50 mila euro.

Carta dedicata a te 2026
Nel corso del 2026 ci sarà la “carta dedicata a te”, un contributo da 500 euro per l’acquisto di beni di prima necessità, destinato alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro.

Bonus valore cultura
Nel 2027, con riferimento ai giovani che conseguono il diploma nel corso del 2026, sarà nuovamente in vigore il bonus Valore cultura,una carta per l’acquisto di libri, biglietti di concerti o musei. L’erogazione avverrà secondo modalità digitali, attraverso un sistema che consentirà di consultare il credito disponibile e utilizzarlo presso gli operatori aderenti. Saranno definiti, con appositi provvedimenti attuativi, l’importo della Carta Valore e le
modalità operative per l’accesso e l’utilizzo del contributo, garantendo uniformità e trasparenza nella gestione della misura.

Fondo Nazionale per il sostegno abitativo genitori separati e divorziati
Dal 2026 è previsto un Fondo nazionale da 20 milioni di euro annui per un bonus affitto per genitori separati o divorziati che non hanno mantenuto la casa familiare ma hanno figli fiscalmente a carico (fino a 21 anni), gestito tramite decreti attuativi che definiranno i requisiti.

Fondo Nazionale caregiver familiari
La Legge di Bilancio 2026 rifinanzia il Fondo Nazionale per il sostegno dei caregiver familiari, destinato a finanziare iniziative legislative per il riconoscimento e il supporto di chi assiste persone con disabilità, con 1,15 milioni di euro stanziati per il 2026 e 207 milioni annui a partire dal 2027, per creare una base normativa organica e fornire tutele concrete, come supporto economico e assicurativo.

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Ultimo aggiornamento: 07/01/2026, 13:32

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