Domande frequenti

Elenco di risposte alle domande più frequenti raccolte dalle richieste di assistenza dei cittadini.

Generali

Inoltro pratiche Edilizia privata (SUE) ed Attività produttive (SUAP)

Sportello Telematico Polifunzionale

Polizia Locale

Come pagare le multe per violazioni al codice della strada
Contrassegno per veicoli a servizio dei disabili

Raccolta differenziata dei rifiuti

Accesso ai Centri di raccolta - CDR
Kit – Contenitori e sacchetti per la raccolta
Ritiro a domicilio rifiuti urbani
Ritiro dei rifiuti a domicilio su richiesta
Smaltimento pile e i farmaci

Servizi Demografici

Carta d'identità Elettronica (CIE)
Certificati anagrafici
Cittadini comunitari: Residenza, Attestazione di iscrizione anagrafica e Attestazione di iscrizione anagrafica permanente

No, non è necessario. Se sei un cittadino dell'Unione Europea (o un suo familiare, anche extracomunitario con passaporto ed eventuale visto), puoi soggiornare liberamente in Italia fino a tre mesi senza alcuna formalità. Ti basta avere un documento d'identità valido per l'espatrio.

In questo caso, la legge prevede l'iscrizione anagrafica. Per cui:
  1. devi inoltrare la Dichiarazione di residenza
  2. puoi richiedere l'Attestazione di iscrizione anagrafica (che ti servirà per dimostrare la tua regolarità a enti come banche, INPS o ASST per il medico curante).

E’ un documento che dimostra a tutti gli effetti il tuo diritto di soggiorno sul territorio italiano: riporta i tuoi dati anagrafici, il domicilio e la data di iscrizione. E’ personale, ma i figli minori possono essere inseriti nell’attestato del genitore. N.B. Viene rilasciata una sola volta, contestualmente all'iscrizione anagrafica o subito dopo. Per chi è già iscritto in Anagrafe, un nuovo rilascio dell'attestazione (ordinaria o permanente) comporta una nuova verifica dei requisiti.
Se la perdi o ti viene rubata, puoi richiedere un duplicato contattando l'ufficio Anagrafe al numero 02 98207246.

Per poterti iscrivere all'Anagrafe devi rientrare in una di queste situazioni:
  • essere un lavoratore (subordinato o autonomo) in Italia
  • disporre di risorse economiche sufficienti per te e i tuoi familiari e di una copertura sanitaria
  • essere iscritto a un corso di studi o formazione (avendo comunque risorse economiche sufficienti e copertura sanitaria)
  • essere un familiare (qualunque sia la tua cittadinanza) che accompagna o raggiunge un cittadino UE con diritto di soggiorno.

Devi avere soggiornato nel territorio italiano legalmente e in via continuativa per almeno cinque anni (inclusi eventualmente gli anni antecedenti all'ingresso del tuo Stato nell'Unione Europea), anche se in un periodo precedente a quello in cui fai richiesta.

Puoi registrare con te:
  • il coniuge o il partner di un'unione civile registrata (se equiparata al matrimonio in Italia)
  • i figli (discendenti diretti) sotto i 21 anni, o anche di età superiore se sono ancora a tuo carico (inclusi quelli del coniuge)
  • i genitori (ascendenti diretti) a tuo carico (inclusi quelli del coniuge)
  • qualsiasi altro familiare che fosse già a tuo carico o convivesse con te nel Paese di provenienza, o se gravi motivi di salute ti impongono di assisterlo personalmente.
Cittadini comunitari: Residenza e Attestazione di iscrizione anagrafica (ordinaria o permanente)

- Devi sempre allegare:
  • Passaporto o carta d'identità valida per l'espatrio
  • Codice fiscale
  • SOLO per la Dichiarazione della residenza: la documentazione sull'abitazione ed eventuali dichiarazioni sostitutive, come indicato nell'apposita scheda
  • SOLO per l'Attestazione d'iscrizione anagrafica: n. 2 marche da bollo da 16 euro
- A seconda della tua situazione economica, lavorativa o di studio, dovrai aggiungere la documentazione specifica descritta nelle domande seguenti.

Se lavori in Italia, tu e i tuoi familiari avete diritto all'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale indipendentemente dal reddito. I documenti richiesti variano in base alla tua attività:
  • lavoratore subordinato (dipendente): un documento a scelta tra l'ultima busta paga, la ricevuta dei contributi INPS, il contratto di lavoro con codici INPS/INAIL, la comunicazione di assunzione al Centro per l'Impiego, o la denuncia/comunicazione preventiva a INPS/INAIL
  • lavoratore autonomo: un documento a scelta tra il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, l'attribuzione della Partita IVA o l'iscrizione all'Albo professionale per i liberi professionisti.

Devi presentare un Dichiarazione sostitutiva:
  • la disponibilità economica deve riferirsi al richiedente (o al familiare da cui dipendi)
  • deve indicare con precisione la fonte di provenienza delle risorse (per consentire le verifiche degli uffici)
  • deve indicare una cifra non inferiore agli importi minimi annui stabiliti dall'Assegno Sociale INPS.

La copertura sanitaria non può essere autocertificata. Devi presentarne prova tramite uno dei seguenti documenti:
  • polizza privata, rilasciata da compagnie assicurative, istituti di credito ecc..., valida in Italia, della durata minima di un anno (o pari al corso di studi), che copra tutti i rischi sanitari (il prezzo dipende dall'età del richiedente e dal massimale scelto). Può essere intestata al richiedente principale, purché i familiari siano esplicitamente menzionati e coperti
  • in alternativa, il Modello S1 (ex E106, E120, E121, E109 ecc...) rilasciato dall'Autorità Sanitaria del Paese d'origine, che permette l'iscrizione al Servizio Sanitario italiano, con costi a carico dello Stato di provenienza.

Oltre alla Dichiarazione sulle risorse economiche sufficienti e alla Copertura sanitaria (in quanto non lavoratore), anche:
  • il certificato di iscrizione o dichiarazione sostitutiva che attesti la frequenza del corso di studi o di formazione professionale, rilasciata dall'istituto pubblico o privato riconosciuto.

Devi allegare la seguente documentazione (non è ammessa l’autocertificazione):
  • certificati originali legalizzati (con “apostille” per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aia, come la Romania) e traduzione ufficiale in italiano
  • in alternativa, la “dichiarazione consolare” rilasciata dal Console straniero in Italia (con firma legalizzata dalla Prefettura).

Oltre alla Dichiarazione sulle risorse economiche sufficienti e alla Copertura sanitaria (in quanto non lavoratore), devi allegare:
  • documentazione che attesta il rapporto di parentela o la relazione stabile registrata
  • autodichiarazione del cittadino dell’UE (titolare del diritto di soggiorno principale) che attesti la qualità di familiare a carico, la convivenza o i gravi motivi di salute
  • se raggiungi un cittadino dell’Unione che ha già presentato richiesta, la "Comunicazione di avvio del procedimento" che il Comune ha provveduto ad inviare al familiare, dopo qualche giorno dalla data in cui ha inoltrato la dichiarazione di residenza.

Devi allegare:
  • la Carta di soggiorno di un familiare di un cittadino dell’Unione, rilasciata dalla Questura competente (sul nostro territorio, per informazioni consulta il Portale Immigrazione o contatta l'ufficio Immigrazione della Questura di Milano). Tra i documenti richiesti:
    • passaporto valido (e visto di ingresso, se richiesto)
    • documenti che attestino la parentela
    • la "Comunicazione di avvio del procedimento" che il Comune ha provveduto ad inviare al familiare UE, dopo qualche giorno dalla data in cui ha inoltrato la dichiarazione di residenza.

Devi dimostrare di aver mantenuto in modo continuativo per almeno 5 anni i requisiti di soggiorno legale. A seconda del tuo status, dovrai allegare la documentazione vista nelle FAQ precedenti per provare che:
  • sei stato lavoratore (subordinato o autonomo) per almeno 5 anni consecutivi
  • oppure sei stato inattivo o studente per 5 anni, mantenendo sempre risorse sufficienti e copertura sanitaria
  • oppure sei stato familiare a carico di un cittadino UE titolare del diritto di soggiorno permanente, per almeno 5 anni consecutivi.
Cittadini comunitari: Residenza e Attestazione di iscrizione anagrafica (ordinaria o permanente)

Per le modalità di presentazione consulta questa scheda informativa.

Puoi scegliere tra due modalità:
  • Online : Accedi al Portale Telematico del Comune autenticandoti con SPID, CIE o CNS:
  • Tramite modulo cartaceo: scarica il modulo ( Attestazione o attestazione permanente), compilalo e presentalo:
    • via e-mail a: comune.sangiulianomilanese@cert.legalmail.it (riceve anche da caselle di posta ordinaria)
    • per raccomandata a: Comune di San Giuliano Milanese - Ufficio Anagrafe - Via E. De Nicola, 2
    • di persona allo sportello Anagrafe; prenotando un appuntamento sul sistema "Booking" (Sede di via De Nicola) selezionando "Anagrafe" e come prestazione "Attestazione di soggiorno...").

Si, il Comune mette a disposizione un Self Point assistito. Puoi prenotare un appuntamento di supporto sul sistema "Booking" (Sede di via De Nicola) selezionando "Self Point assistito" e la prestazione "Supporto per pratica da Sportello Telematico".
Se hai difficoltà anche a prenotare, puoi chiamare l'Ufficio Relazioni con il Pubblico ai numeri 02 98207283 - 216.

L'attestazione richiede 2 marche da bollo da 16,00 euro (una per la domanda e una sul documento finale rilasciato).

Devi annullarle autonomamente scrivendoci sopra una firma o la data: una va applicata sul modulo di richiesta e l'altra va scansionata su un foglio bianco (l'ufficio ne trascriverà sull'attestato il codice identificativo).
Cittadini comunitari: Residenza e Attestazione di iscrizione anagrafica (ordinaria o permanente)

Per le tempistiche e i dettagli sulla decorrenza della residenza, consulta questa scheda informativa.

L'attestazione viene rilasciata entro 30 giorni dalla richiesta completa.

L’attestazione non ha una scadenza temporale, ma la sua validità è strettamente legata al mantenimento dei requisiti che ti hanno permesso di ottenerla (ad esempio il contratto di lavoro, l'iscrizione a un corso o la disponibilità di risorse economiche).
  • Attenzione (per i non lavoratori): Se la tua polizza sanitaria privata scade e non la rinnovi, perdi il requisito di soggiorno regolare. Questo comporta il rischio di cancellazione dall'Anagrafe e la perdita dell'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.

Il diritto di soggiorno permanente non scade, ma si perde in caso di assenza continuativa dal territorio italiano per più di due anni consecutivi.
Cittadini comunitari: Residenza e Attestazione di iscrizione anagrafica (ordinaria o permanente)
Dichiarazione di residenza o cambio via in Italia

Stato Civile

Matrimonio
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