In occasione del Giorno del Ricordo, che si celebra il 10 febbraio, l’Amministrazione comunale di San Giuliano promuove una serie di iniziative volte a commemorare le vittime delle foibe e a ricordare l’esodo forzato di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia nel secondo dopoguerra.
La ricorrenza rappresenta un momento di riflessione collettiva su una pagina complessa e dolorosa della storia del Novecento, a lungo trascurata, che merita di essere conosciuta, approfondita e trasmessa alle nuove generazioni con rispetto e rigore storico.
Giovedì 5 febbraio, alle 12, presso la Sala Previato di SpazioCultura, si terrà l’incontro “Testimoni dei testimoni. Immagini e parole dell’esodo”, un momento di riflessione aperto al pubblico a cura del Liceo Primo Levi, dedicato alla memoria storica e al racconto dell’esodo.
Domenica 15 febbraio, alle 15, presso il monumento commemorativo situato lungo la pista ciclabile tra via Brigate Partigiane e via M. Serrati, si svolgerà la cerimonia in memoria dei martiri delle foibe, alla presenza delle autorità e della cittadinanza.
A seguire, alle 16, presso la Sala Previato di SpazioCultura, è in programma il reading “L’ufficiale e la bambina”, dedicato al dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, attraverso una narrazione intensa e partecipata.
Commenta l’Assessore alla Cultura, Nicole Marnini: “La storia del Novecento ha determinato chi siamo oggi. Per questo, abbiamo costruito un programma di attività dedicate alla cittadinanza e ai giovani, proprio per ricordare l’esodo istriano-giuliano-dalmata, i drammi delle violenze che si sono svolte nel confine orientale del nostro Paese e la complessità di quel territorio che ha mescolato identità, aspirazioni nazionali e ideologiche differenti”.
“La memoria è uno strumento educativo fondamentale – sottolinea l’Assessore all’Istruzione, Maria Grazia Ravara – Offrire agli studenti occasioni di conoscenza e confronto su questi eventi significa aiutarli a comprendere la complessità della storia e a sviluppare rispetto, senso critico e responsabilità civica, generando riflessioni grazie alla collaborazione di chi ancora oggi conserva le memorie degli esuli”.