Ai cittadini maggiorenni residenti a San Giuliano Milanese.
Registrandosi al portale “Anagrafe online” si ha la possibilità di visualizzare e stampare i certificati anagrafici ed elettorali (consultarne l’elenco in fondo alla scheda). Per quelli di stato civile (ad esclusione degli estratti), ciò è possibile solo se l’atto è presente nei registri del nostro Comune, in quanto l’evento (nascita, morte o matrimonio ecc…) si è verificato nello stesso o quando è avvenuto vi si era residenti; in alternativa è possibile richiedere la risultanza anagrafica. Il certificato può riguardare se stessi ed eventuali figli minori. E’ possibile anche scaricare le autocertificazioni precompilate.
Si può procedere alla stampa online di alcuni certificati anagrafici anche grazie al nuovo servizio dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente – ANPR del Ministero dell’Interno (vedere scheda correlata).
Dal portale “Anagrafe on line” si può inoltre richiedere il cambio di via o residenza; per tutte informazioni consulta la scheda correlata.
Accedere con le proprie credenziali al Portale "Anagrafe online".
Selezionare la voce “Certificazione e visura anagrafica” poi "Certificati", scegliere il tipo di certificato.
Se il certificato è esente da bollo (verificarlo di seguito alla voce "Quanto costa"), selezionarne l'uso tra quelli indicati.
Se il certificato è con bollo selezionare "Uso bollo" e inserire il codice della marca da bollo.
Cliccare su "Invia certificato per email" o "Download" per scaricarlo.
Se il certificato è in marca da bollo, la stessa dovrà essere applicata a cura del cittadino nell'apposito spazio in alto a destra del certificato.
La data di emissione della marca da bollo dovrà essere antecedente o contemporanea a quella del certificato (non successiva). Bisognerà già esserne in possesso, anche perché il portale ne richiede i dati, e la stessa andrà annullata il giorno di rilascio del certificato scrivendovi sopra la data.
Dal portale è anche possibile scaricare una dichiarazione sostitutiva di certificazione , già precompilata, dall'apposita sezione “Autocertificazioni”.
Il certificato selezionato, che una volta stampato includerà il timbro digitale: un codice a barre, che consente al destinatario del documento di verificarne l'autenticità.
Rilascio immediato.
I certificati attestanti stati e fatti personali (nascita, morte ecc...) non suscettibili di modifiche hanno validità illimitata.
Gli altri certificati hanno una validità di sei mesi dalla data di rilascio, a meno che eventuali disposizioni normative o regolamentari non ne prevedano una durata maggiore.
Se dopo la scadenza le informazioni in essi contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in calce, senza l'obbligo di autenticare la firma. Le Pubbliche Amministrazioni, nonché i Gestori o Esercenti Pubblici Servizi che lo richiedono, dovranno ancora ritenerlo valido.
Il servizio è gratuito (ad esclusione della marca da bollo, se dovuta), poiché per i certificati anagrafici richiesti online non sono dovuti i diritti di segreteria.
I certificati anagrafici per legge sono rilasciati in marca da bollo da 16 euro, solo per alcuni usi la normativa (consultare la tabella in allegato) ne prevede l'esenzione.
I certificati di Stato Civile sono esenti dal pagamento del bollo, L.405/90.
Questi i certificati richiedibili on line:
- di Stato Civile: nascita, matrimonio, unione civile e morte, se l'atto è presente nei registri del nostro Comune, in alternativa la risultanza anagrafica;
- Anagrafici:
- Elettorali
N.B. Dal 1° gennaio 2012 è vietato alle pubbliche amministrazioni (Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Prefetture, Questure, Camere di Commercio, INPS ....) e ai gestori o esercenti di pubblici servizi (Enel, Poste, Trenitalia, ASF, Esatri, Atm...) richiedere ai cittadini certificati che possono essere autocertificati. Pertanto gli uffici comunali dello stato civile e di anagrafe possono rilasciare i certificati soltanto per uso privato; sugli stessi sarà apposta, a pena di nullità, la dicitura “il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici esercizi”.